Il 31 marzo 2026 è scaduto il termine per le micro e piccole imprese del settore ristorazione e somministrazione per stipulare la polizza catastrofale obbligatoria. Se gestisci un ristorante, un bar, una pizzeria o qualsiasi altro esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, e non ti sei ancora adeguato, in questo articolo trovi tutto quello che devi sapere per metterti in regola il prima possibile. Usa il nostro strumento di verifica gratuito per controllare la tua situazione in 2 minuti.
Chi è obbligato: l'elenco completo delle attività
L'obbligo riguarda tutte le micro e piccole imprese che esercitano attività di somministrazione di alimenti e bevande ai sensi dell'articolo 5 della Legge 25 agosto 1991, n. 287. In concreto, sono obbligati: ristoranti, trattorie, pizzerie, birrerie, bar, gelaterie, pasticcerie, sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari, a condizione che vi avvenga somministrazione di alimenti e bevande. L'elenco è confermato dall'articolo 16, comma 2, del DL 200/2025 (Milleproroghe 2026) come specificato da Ingenio e Confcommercio.
Per "micro impresa" si intende un'attività con meno di 10 dipendenti e fatturato annuo fino a 2 milioni di euro. Per "piccola impresa" meno di 50 dipendenti e fatturato fino a 10 milioni di euro, secondo la Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione Europea.
Le medie imprese del settore (50-249 dipendenti) avevano una scadenza precedente: il 1° ottobre 2025. Le grandi imprese dal 31 marzo 2025.
Quanto costa davvero: i numeri reali
Secondo le simulazioni pubblicate da Facile.it in collaborazione con Italfinance e Finital il 18 marzo 2026, un ristorante tipo con beni assicurati per circa €810.000 (terreno €10.000, fabbricato €500.000, attrezzature €150.000, impianti €150.000) pagherebbe i seguenti premi annui:
| Città | Premio annuo ristorante | Premio annuo hotel |
|---|---|---|
| Milano | €272 | €556 |
| Palermo | €628 | €2.111 |
| Roma | €776 | €835 |
Fonte: simulazione Facile.it / Italfinance / Finital, 18 marzo 2026, pubblicata da Adnkronos e Today.it il 31 marzo 2026. Valori per hotel: beni assicurati per circa €2.030.000.
Il costo varia significativamente in base a diversi fattori: la zona geografica e il rischio sismico del territorio, il valore totale dei beni da assicurare, le caratteristiche costruttive dell'edificio, la collocazione dell'immobile (piano terra vs piani superiori) e le politiche tariffarie della singola compagnia assicurativa.
Un aspetto importante per la pianificazione: i premi versati per la polizza catastrofale sono deducibili dal reddito d'impresa come costi di esercizio ordinari, ai sensi delle regole generali del TUIR.
Cosa copre la polizza e cosa no
La polizza obbligatoria copre i danni materiali e diretti causati ai beni aziendali da tre categorie di eventi, come definito dal DM 18/2025: terremoti (incluse scosse principali e repliche), alluvioni, inondazioni ed esondazioni, e frane (movimenti rapidi di terreno o detriti).
I beni che devono essere assicurati sono: terreni e fabbricati (anche in affitto o leasing), impianti e macchinari (forni, frighi industriali, impianti di climatizzazione), e attrezzature industriali e commerciali (arredi, attrezzature da cucina, banconi). L'obbligo vale anche per beni non di proprietà, purché impiegati nell'attività.
Attenzione a cosa non è coperto: le merci (scorte alimentari, bevande), il fermo attività e la perdita di fatturato, le bombe d'acqua, la grandine e le trombe d'aria, le frane graduali, le mareggiate, e gli edifici abusivi o privi di titolo edilizio. Per la protezione dal fermo attività — particolarmente critica per la ristorazione dove il flusso di cassa è quotidiano — è necessaria una garanzia aggiuntiva di Business Interruption, non inclusa nell'obbligo.
La scadenza è passata: cosa fare adesso
Se non hai ancora stipulato la polizza, la situazione è la seguente: non ci sono sanzioni pecuniarie dirette, ma l'inadempimento viene preso in considerazione nell'assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche (art. 1, comma 102, Legge 213/2023). Il DM MiMIT del 18 giugno 2025 ha già formalmente bloccato l'accesso a numerosi incentivi per le imprese inadempienti.
In pratica, se dovessi subire danni da un'alluvione o un terremoto senza polizza, non solo dovresti sostenere tutti i costi di riparazione autonomamente, ma non potresti accedere nemmeno ai fondi pubblici straordinari previsti per le calamità.
Il consiglio è di attivarsi immediatamente. I tempi tecnici per la quotazione e la stipula richiedono circa una settimana. Tutte le compagnie assicurative sono tenute a offrire questo tipo di copertura — non possono rifiutarsi, pena sanzioni IVASS da €100.000 a €500.000.
Riferimenti normativi
- Legge 30 dicembre 2023, n. 213 — art. 1, commi 101-111 (introduzione dell'obbligo)
- DM 30 gennaio 2025, n. 18 — modalità attuative, beni da assicurare, eventi coperti (G.U. n. 48 del 27/02/2025)
- DL 31 marzo 2025, n. 39, convertito in Legge 78/2025 — scaglionamento scadenze
- DL 31 dicembre 2025, n. 200 — Milleproroghe 2026, art. 16, comma 2 (proroga somministrazione e turismo al 31/03/2026)
- Legge 25 agosto 1991, n. 287 — art. 5, definizione attività di somministrazione
- Raccomandazione 2003/361/CE — definizione micro e piccola impresa
- DM MiMIT 18 giugno 2025 — blocco incentivi per imprese inadempienti
- Simulazioni costi: Facile.it / Italfinance / Finital, 18 marzo 2026 (via Adnkronos, Today.it)
Verifica l'obbligo per il tuo ristorante
Rispondi a 4 domande e scopri subito se la tua attività è obbligata e quanto potrebbe costare la polizza.
Usa lo strumento gratuito →